PENSIERI E TECNICA

 

    Per lei la tela rappresenta un ciclo di morte  e  nascita.

Vuole comunicare con l’osservatore in maniera forte, diretta, emozionante e significativa.
Lei non disegna mai sulla tela prima di iniziare il quadro. Usa solo il colore per il quale ha una sensibilità innata.

Si limita solo a prendere il contatto con la tela tramite le mani dopodiché, il quadro finisce quando “l’emozione in lei sta per terminare”.
La lotta fra l’idea e il materiale e’ immediata.

Il metodo di lavoro e’ quello di stendere un colore dopo l’altro e di giocare sulla superficie fino a che non scaturisce la forma e il colore giusto. Mantiene la superficie della tela sempre aperta ai cambiamenti radicali e continui ed essa puo’ in alcune circostanze essere cancellata più volte da nuovi materiali. C’e’ un completo distacco dalle solite regole.
La mente e l’anima sono completamente libere. Lo scopo della pittrice e’ di consentire allo spettatore di entrare in un mondo di percezioni da scoprire, di sentire le vibrazioni del colore e di rispondere all’impatto visivo della composizione di varie forme non sempre ben definite.

Chiedere il “SIGNIFICATO” dei suoi dipinti e’ quasi assurdo, ma offre l’opportunita’ di entrare in un mondo di percezioni di sensazioni personali che portano a contemplare e a dare significato alla tela come ognuno preferisce.
”L’IDEA” deve essere assolutamente singolare. Nelle opere  non c’e’ alcun formalismo.